Sempre più interessante il litorale laziale degli ultimi anni. Non solo Pascucci, ma tante novità degne di nota che finalmente ci liberano dalla banalità e dalla noia di una cucina spesso talmente ripetitiva da non essere neanche più rassicurante.

Un bel faro a Fiumicino è costituito dall’Osteria dell’Orologio di Marco Claroni, poco più che trentenne chef e patròn di questo locale rilevato qualche anno fa e che, passo dopo passo, ha scelto la via delle proposte originali e basate una grandissima conoscenza della materia prima. La sala, cortese, veloce e molto motivata, gira davvero una bellezza.

CONCLUSIONI
Osteria dell’Oroloio a Fiumicino. Un fuoriporta marinaro assolutamente da consigliare. L’idea di fondo è prendere la batteria di antipasti cotti e crudi e poi passare a un primo o un secondo. Lo stile dello chef rispetta molto la materia prima che conosce nei dettagli anche perchè partecipa alle aste e ha un rapporto con i pescatori sin da ragazzino. Il risultato si vede nel piatto come spesso scriviamo, tra questa generazione la differenza non la fa la tecnica ma il mercato. I margini di miglioramento ci sono ancora soprattutto nei primi. Buona e divertente la carta dei vini con ricarichi onesti.

Articolo completo su: http://www.lucianopignataro.it/

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