L'Osteria dell'Orologio è un ottimo ristorante gourmet di pesce presente nella Guida Michelin, che propone specialità di mare tradizionali, ma interpretate in modo creativo.

L'Osteria dell'Orologio si trova in Via della Torre Clementina n. 114, nel centro storico di Fiumicino e nei pressi del porto fluviale. Il ristorante è aperto dal martedì alla domenica: a pranzo, dalle 12.30 alle 15.00 e, a cena, dalle 20.00 alle 23.00. Si può prenotare chiamando il n. 06.6505251 e vi consigliamo di farlo con anticipo.

Il parcheggio generalmente non è difficoltoso, ma se andate nel fine-settimana e non trovate posto nella via del locale, provate in Via del Serbatoio.

Per noi l'Osteria dell'Orologio non è una novità, ma una continua conferma; l'abbiamo scoperta consultando la Guida Michelin e non ci ha mai deluso.

Lo Chef patron Marco Claroni seleziona quotidianamente il pesce direttamente dai pescherecci di Fiumicino e propone un menù mediterraneo e tradizionale, a cui aggiunge un deciso tocco creativo. Il pesce è freschissimo e lavorato, a nostro avviso, in modo eccellente.

Su Tripadvisor, l'Osteria dell'Orologio si è aggiudicata un punteggio di 4,5 su 5 con 1594 recensioni, così posizionandosi al n. 20 di 456 ristoranti in Fiumicino (al momento in cui scriviamo, 11.01.2019). Gli utenti, in buona sostanza, hanno apprezzato il menù ricercato; il pescato di qualità; le preparazioni gustose; la carta dei vini rifornita e il servizio attento.

Le poche critiche sono invece incentrate sulle porzioni ritenute modeste e sui prezzi alti.

Ma veniamo alla nostra esperienza.

Ai fini di questa recensione, abbiamo prenotato un tavolo per un pranzo domenicale e, per la prima volta, abbiamo sperimentato la veranda esterna chiusa. Purtroppo, avendo chiamato il mercoledì, già non c'era più possibilità di pranzare all'interno.

Dopo aver pranzato in veranda, vi consigliamo caldamente di prenotare con anticipo per riservare un tavolo nella saletta interna. In inverno secondo noi lo spazio esterno non è confortevole; eravamo in quattro e nessuno di noi si è tolto il giaccone. Le lampade presenti, soprattutto se distanti dal tavolo, non sono sufficienti a scaldare l'ambiente, che comunque risente degli spifferi dovuti sia all'apertura della porta, sia al vento che, muovendo le pareti mobili della veranda, fa ingresso nella stessa.

Come ulteriore alternativa ci sarebbe stata anche la possibilità di pranzare ai tavoli all'aperto, davanti alla veranda. Magari se ne riparla in primavera o in estate.

L'ambiente si diversifica a seconda di dove si mangia. La piccola sala interna è fine, graziosa, accogliente e curata; mentre riteniamo che la veranda non sia esteticamente adeguata al livello del ristorante e della sua cucina. Andrebbe ristrutturata e rimodernata, anche se ci rendiamo conto che con i permessi non deve essere semplice. Una soluzione, però, andrebbe trovata. Anche per questo aspetto, vi consigliamo di riservare un tavolo all'interno del locale.

L'atmosfera è in generale accogliente, rilassata, e non troppo formale. La mise en place è moderna, essenziale e adeguata al locale. Potete considerare l'Osteria dell'Orologio adatta per tutte le occasioni, ovvero per un pranzo (o cena) intima, tra amici, di lavoro, in famiglia o per festeggiare un'occasione importante.

Il menù del ristorante, che è consultabile anche sul sito del locale, si divide in antipasti crudi, cotti, primi e secondi. Inoltre, ad oggi, vi è la possibilità di poter scegliere tre interessanti e diversi menù degustazione: 1) Pochi ma buoni che prevede circa quattro portate classiche (45 euro); 2) Oltre i 100 Gradi, un percorso degustazione di circa sette portate (55 euro); 3) Libera-mente incentrato sulle creazioni dello chef, con portate crude e cotte (70 euro).

Come di consueto, per ogni soluzione, i commensali dello stesso tavolo devono scegliere lo stesso menù degustazione.

Noi siamo particolarmente affezionati al mix di antipasti del menù à la carte Per Assaggiare … Crudi e Cotti (40 euro), con cui il ristorante propone 5 portate, di cui 3 di crudi e 2 di cotti. Non sappiamo rinunciarvi.

In questa occasione abbiamo ordinato: due mix di antipasti con crudi e cotti come previsti dal menù; un mix di antipasti che abbiamo espressamente richiesto con portate solo cotte, e un mix con piatti solo crudi. A seguire, abbiamo ordinato quattro mezze porzioni di Linguina Mancini allo Scoglio (13 euro l'una, ma va evidenziato che se avessimo ordinato due porzioni intere - senza chiedere di dividerle - le avremmo pagate 18 euro ciascuna, spendendo meno) e, infine, per dolce, due porzioni di Pavlova, Cioccolato Bianco e Lamponi (8 euro ciascuna).

Da bere, una bottiglia di acqua liscia e una minerale; una bottiglia di vino bianco tedesco Hans Wirsching, Silvaner del 2016 (32 euro); un bicchiere di vino dolce Recioto della Valpolicella Dulcis 2015 - Spada (7 euro) e quattro caffè (3 euro l'uno). Riguardo ai vini, la scelta è davvero ampia e non avrete problemi a soddisfare i palati più ricercati ed esigenti. Nel nostro caso, il sommelier è stato bravo a consigliarci un buon vino, rispondente ai nostri gusti.

Per iniziare, ci hanno servito dei grissini fatti in casa e dell'ottimo burro alle alici.

A seguire, il benvenuto dello chef che cambia di volta in volta, consistente - in questo caso - in quattro piccoli e sfiziosi assaggini di mare; del pane ai cereali fatto in casa caldo e fragrante; una selezione di pani sempre fatti in casa (3 euro a persona) e olio evo Quattrociocchi. Sono rimaste solo le briciole.

Dopo pochi minuti, sono arrivate in tavola - per ciascuno di noi - le cinque portate del mix di antipasti. Ricordatevi che si tratta della scelta indicata nel menù come Per Assaggiare … Crudi e Cotti: non confondetevi con il Crudo Olio e Sale; per carità, buono anche quest'ultimo antipasto, ma secondo noi non c'è confronto con il mix di cui vi stiamo parlando. E tenete presente poi che, optando per il mix, potete decidere se le cinque portate debbano essere tutte cotte o tutte crude. Cosa che accontenta sia chi ama il crudo come noi, sia chi non lo apprezza.

 

Perché ci piace così tanto questo mix? Perché l'esplosione di gusti e di colori è notevole; gli abbinamenti sono perfetti e si riesce ad apprezzare sia il sapore del pesce, che viene sempre esaltato e mai coperto, sia quello degli altri ingredienti che lo affiancano.

La sapidità poi è giusta e la presentazione è eccellente.

Aggiungiamo anche che il misto di antipasti potrebbe già di per sé costituire un pasto. Ovviamente questa considerazione è relativa, ma per noi è stato così in molte occasioni, soprattutto a cena.

 

Iniziamo con la rassegna delle cinque portate previste dal Per Assaggiare … Crudi e Cotti.

Ci hanno servito in successione: la tartare di tonno, funghi, tartufo nero e nocciole; il battuto di gamberi bianchi, quinoa e zucchine pastellate; il polpo con rape e mandorle; la mazzancolla cotta e il gambero viola crudo, conditi entrambi con ceci, arancio e cavolo toscano; il baccalà con latte di cavolfiore e uova d'aringa ed, infine, la marmora alla catalana invernale.

C'è bisogno di aggiungere altro? Provateli, perché ne vale proprio la pena.

Dopo gli antipasti, non si sono fatte attendere le mezze porzioni di linguine allo scoglio, con anemoni, patelle, cozze e ricci di mare. Veramente buone, cotte al punto giusto, appetitose e mantecate perfettamente. Anche se eravamo già sazi, non abbiamo faticato a terminarle.

All'Osteria dell'Orologio i dolci sono all'altezza degli altri piatti.

La pavlova, servita in questo caso con cioccolato bianco e lamponi, è un dolce elegante e leggero a base di meringa, di origine australiana. A noi è piaciuto molto.

Quanto alle porzioni delle varie portate, non sono abbondanti ma nemmeno modeste come si dice su Tripadvisor. Considerate comunque che rispetto a quel che abbiamo mangiato, noi ci siamo alzati da tavola completamente sazi e appagati.

Avrete l'opportunità di farvi una bella mangiata di pesce.

Il nostro pranzo è terminato con un buon caffè e con un gradito omaggio di piccola pasticceria della casa.

In merito al servizio dell'Osteria dell'Orologio, possiamo dirvi che è cordiale, professionale, attento, ma non troppo formale. Ogni portata è accompagnata da un'adeguata spiegazione dei piatti e dal cambio delle posate; il personale poi provvederà, all'occorrenza, anche a pulirvi la tavola. Quanto alla tempistica, non è veloce, ma riteniamo che ogni portata venga servita al momento giusto, in modo da poterla gustare senza fretta. Il nostro pranzo è iniziato alle 13.30 ed è terminato alle 16.15. Si mangia dunque con calma ed è uno di quei locali in cui si può tranquillamente rimanere a conversare. Insomma, tutto quello che - da questo punto di vista - ci si può aspettare da un ristorante di pesce di ottimo livello, qui non manca.

 

Veniamo, infine, al conto. Per due mix di antipasti crudi e cotti, un mix di antipasti crudi; un mix di antipasti solo cotti; quattro mezze porzioni di linguine allo scoglio; due dolci; una bottiglia di vino bianco tedesco Hans Wirsching, Silvaner del 2016 (32 euro); un bicchiere di vino dolce Recioto - Spada (7 euro); 2 bottiglie di acqua Lauretana e quattro caffè, abbiamo speso 297 euro in quattro, ovvero 74, 25 euro a persona. Il conto è alto, ma proporzionato alla qualità e alla lavorazione della materia prima. Inoltre riteniamo che per quel che offre, in un ristorante di pari livello a Roma, si spenderebbe molto di più. E trattandosi di pesce, va considerato.

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